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Piovà


Piovà
olio su tavola
cm 30 x 25 cm
executed in (primi anni '60)

Segue la cartolina spedita all'amico Piero Castello, in cui è indicato l'ingresso della sua abitazione. In primo piano è incollata la silhouette di lui e di sua sorella, pittrice anche lei.





Chiesa Monte dei Cappuccini (come non l'avete mai vista)



Chiesa Monte dei Cappuccini
china su carta
cm 40 x 30
executed in 1958

China su carta acquerellata realizzata da Sergio Albano all'età di 19 anni (sic!)

La Chiesa di San Michele a Neive (come non l'avete mai vista)



Chiesa dell'arciconfraternita di San Michele a Neive (CN)
China su carta
executed in 1963

Realizzata nella seconda metà del Settecento dall'architetto Antonio Borgese, si caratterizza per la forte spinta ascensionale determinata sia dallo spigolo in muratura che contrafforta a destra la facciata, che dalla compressione della parte anteriore della pianta a favore dell'area absidale.
La facciata è un ricamo di mattoni al rustico e si conclude in sommità a ridosso della cupola e del campanile, in un insieme originalissimo che fa di questa chiesa un piccolo e unico capolavoro. All'interno un pregevole organo di gusto rinascimentale e nell'abside il settecentesco quadro di San Michele che colpisce per la vivacità dei colori.
La statua processionale dell'Arcangelo, anch'essa settecentesca, è in legno policromo.

(fonte: http://www.comune.neive.cn.it/it/turismo/15-san-michele-arciconfraternita)


(fonte: https://media-cdn.tripadvisor.com)

Santa Maria in Doblazio - Museo Garda di Ivrea (TO)



Chiesa di Santa Maria in Doblazio
executed in 1976


L'opera di Sergio Albano, intitolata Santa Maria in Doblazio, è stata donata nel 1976 al Museo Civico Pier Alessandro Garda (Ivrea), in occasione dell'esposizione "40 artisti per il Museo" tenutasi nello stesso anno; attualmente l'opera non è esposta, ma a breve sarà visibile online, direttamente sul sito del Museo Garda - Ivrea

Alcune note su questa antica pieve 


A mezz'ora di salita dall'abitato, aggrappata ad una sporgenza rocciosa sospesa a mezza costa con un abisso sul capo ed uno ai piedi, si erge la chiesa di Santa Maria in Doblazio, pieve matrice di tutte le chiese delle Valli Orco e Soana, e parrocchia di Pont fino al 1879.
Tracce di sepolture si incontrano nei sotterranei.

Per tradizione, a cui accenna l'iscrizione sull'arco del presbiterio, sarebbe la prima chiesa eretta in alta Italia ad onore della Madre di Dio, la terza della cristianità.
Ha per pianta un parallelogramma con due altari maggiori contigui, addossati ad una parete inclinata rispetto ai due lati longitudinali, sulla metà dei quali, a regolare distanza verso il centro della chiesa, vi è un'alta e grossa colonna in pietra in un col pezzo sostenente due archi di volta.
Sopra l'altare posto a destra un antico affresco rappresenta la miracolosa apparizione della Vergine al popolo, che ella copre con manto; le braccia aperte della Madonna vengono interpretate come un atto di protezione dei fedeli. 
E cronologicamente impossibile riscontrare l'antica costruzione di questa chiesa, già trasformata verso il mille, e ricostruita nel 1600.
L'unica iscrizione cristiana latina, ancora visibile, è in lettere gotiche, e risalirebbe alla metà del secolo XIV.
In sacrestia, una piccola urna con coperchio in marmo reca scolpiti gotici ornati con Io stemma dei Savoia e con i nodi dell'Annunziata.
Si presume che sia un dono di Amedeo di Savoia (il conte Rosso) all'antica chiesa, quando, per lodo arbitrale di Gian Galeazzo Visconti nel 1389, Pont passò sotto il suo dominio.
La piazzetta davanti alla porta della Chiesa è del 1740.