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Enigmatica bellezza II: MOSTRA PERSONALE DI GRAFICA



Orari di apertura:

Lunedì: 9:30 - 12:30 / 15:30 - 18:30
Martedì: 15:30 - 18:30
Mercoledì: 15:30 - 18:30
Giovedì: 9:30 - 12:30

Ass. Senso del Segno, via Duchessa Jolanda 34



COMUNICATO STAMPA

MOSTRA ENIGMATICA BELLEZZA II

di SERGIO ALBANO



La mostra itinerante “Enigmatica bellezza” è stata inaugurata il 20 aprile 2018 alle ore 18:00 presso l'Associazione Culturale di Volontariato “Senso del Segno” con opere grafiche del pittore Sergio Albano. Gli appassionati possono ammirare ancora una volta una rassegna di disegni, acqueforti e litografie realizzate tra gli anni '60 e i '90.
Conosciuto sopratutto come maestro della pittura ad olio Sergio Albano (Torino 1939- Pinasca 2008) è stato autore anche di disegni a grafite, carboncino, biro, matita grassa, e sopratutto a china, realizzando opere ritraenti perlopiù monumenti barocchi (a ragione del suo amore per il vedutismo settecentesco del Bellotto). E di incisioni, con le tecniche in cavo (punta secca, acquaforte, acquatinta, ceramolle, ecc..), e altre numerose opere ottenute mediante stampa in piano (litografia e serigrafia).
Le opere selezionate per questa mostra, partita nel 2017 da Cantalupa (TO), rispecchiano le tematiche predilette dall'artista, spaziando dall'architettura alla figura umana, secondo il suo tipico stile difficile da categorizzare, a metà fra il metafisico e il classicismo dell'arte quattrocentesca italiana. Tra queste spiccano le conosciutissime  litografie L'amante del torero e Gran Bar, le architetture di Vicolo e Roggia, e le suggestive acqueforti Rocce e La sfinge. Non mancano altre importanti opere, come un'acquaforte promozionale per Lancia (Y10 seconda serie), schizzi a biro, capricci architettonici a china e molto altro
Nota biografica:
Nato a Torino nel 1939, dopo gli studi al Liceo Artistico e all'Accademia Albertina di Torino ha partecipato alle principali rassegne torinesi a carattere nazionale, ha esposto in prestigiose gallerie torinesi, alla Galleria Man Arte di Parigi, all'"Art Expo di Ginevra e New York, all'Art Gallery Museum di Jinan, in Cina. Alcune sue opere sono riprodotte in copertina di libri d'autore (Françoise Sagan, Tahar Ben Jalloun e molti altri) per diverse case editrici: Mondadori, Rizzoli, De Agostini, altre invece sono apparse in film e fiction televisive. Ha inoltre eseguito pitture murali in numerose località piemontesi. Nel 1991, 1996 e 2001 ha conseguito il primo premio assoluto nel prestigioso concorso nazionale "Gaudenzio Ferrari" di Santhià; numerose partecipazioni e rassegne internazionali sono state segnalate con premi e riconoscimenti critici. E' stato docente di figura dapprima al Liceo Artistico, quindi presso istituti privati torinesi e infine presso la Scuola Nazionale di Cinema di Animazione a Chieri (TO). Presso lo studio torinese che fu, tra gli altri, di Umberto Mastroianni e di Carlo Terzolo, ha creato una scuola di pittura il "Gruppo d'Arte di Via Perrone" (attualmente sotto la guida del pittore Marco Piva), con la quale ha organizzato mostre di pittura e attività culturali. E' scomparso nel 2008.

All'insegna delle sei corde (1988)








VIBRAZIONI DI ARTE VISIVA ALL'INSEGNA DELLE SEI CORDE

Seminario d'Arte presso Adriano Parise Editore Stampatore

E' di nuovo giugno, quattro auto da punti diversi in ore diverse di questo sabato dal clima temperato sono in autostrada, con meta Colognola ai Colli. Gastone Cecconello è con me ed al solito i chilometri scorrono lievi, al ritmo scoppiettante di un dialogo fitto e variato.
Da Torino una Renault 4 pilotata da Sergio Albano porta un cospicuo carico di fosforo, avendo a bordo Guido Bertello, Franco Pieri e Adriano Tuninetto.
Dalla Bergamasca è partito Maurizio Scotti.
Da Chiari Alberto Cropelli ha incrociato per Lonato a prelevare Marco De Santi, il celebre solista di chitarra classica cresciuto alla scuola portentosa di Angelo Gilardino. Alle 9 più o meno, dribblando una ridda di cartelli indicatori fuorvianti approdiamo a villa Parise.
Due dominanti ammiragliano sull'edizione '88: I sei di Torino o quasi (vedi la malia che accompagna certe denominazioni) - Il fascino delle sei corde dello strumento di Marco De Santi.
Ogni anno questo Seminario d'Arte si avvale di una sorta di quid imponderabile che suscita fervore, una concentrazione che sublimano l'atmosfera dell'incontro, in ognuno ravviva lo spirito creativo e si incentiva l'umano calore nel nome ideale dell'arte. A questo risultato concorrono cause diverse di ordine ricorrente, altre di ordine squisitamente spirituale, e cause attinenti il raduno in corso; esaminiamole.
L'unzione dell'arte, le tante presenze che si sono susseguite in oltre un decennio a villa Parise; artisti di ogni frontiera, uomini di pensiero e di penna; l'insieme dei concetti espressi in queste sale, hanno lasciato traccia, hanno compensato ogni molecola di spazio, ficcandosi negli interstizi delle pareti, diluendosi in un pulviscolo che impalpabile cala sui nuovi ospiti, irrorandoli di vivificanti sensazioni.
La grande cucina è magna pars di ogni convivio, ogni ricetta, ogni sorso di vino è un atto d'amore che non cessa mai di stupire i convitati, cemento per le antiche e pronubo alle nuove amicizie.
Quest'anno uno spirito inedito aleggia nell'aria, la presenza di Marco De Santi, campione di un'arte sorella; i primi suoni di prova si spargono intorno, gli artisti del segno entrano con immediatezza in sintonia  con essi, le vibrazioni delle sei corde si espandono, si espandono sino ad esplodere nel diapason del concerto di tarda sera: la purissima cascata di note si insinua nella sfera percettiva dei consorti; affina e modifica la loro ispirazione creativa.
Le sette opere grafiche che risultano dall'intenso lavoro delle due giornate conviviali portano chiare le stimmate dell'incontro tra le die regine tra le discipline artistiche; sventagliano le loro cromie con splendida impudenza, opere di umana conquista sorte dall'angelica spinta maturata nel claustro, sette uomini che in quanto pittori non potranno mai essere angeli, almeno stando all'assunto poetico del regista Wim Wenders nel suo geniale "Cielo sopra Berlino": gli angeli che dall'alto scrutano gli accadimenti del mondo li colgono solo nella chiaroscurata accezione del bianco e nero.

lì, 20 giugno 1988 da Colognola ai Colli

MARIO PISTONO



Le opere di Sergio Albano realizzate durante il soggiorno a Colognola ai Colli furono la serie di cromolitografie Gelosia n° 1 e Gelosia n° 2