Il cacciatore (in due versioni!)





Il cacciatore
olio su tela
cm 200 x 200
executed in 2005

Il cacciatore è una tela di due metri per due che ha subito alcune modifiche, una fra tutte l'eliminazione di una porzione dei cespugli, ivi compresa la bicicletta (che è quello che salta più all'occhio), ma realizzare un'opera d'arte significa anche togliere dei dettagli meno evidenti, come ad esempio il cucuzzolo di una roccia, fino alle montagne più lontane, sullo sfondo. Godetevi questi altri dettagli










Il falso mito della Torino esoterica-magica-satanica


Leggendo questo interessante articolo sulla Torino città magica, apparso giorni fa su TorinOggi.it vorrei ricordare che offrire una visione scettica della cosiddetta Torino città magica-espterica-occulta-satanica è di fondamentale importanza; nel capoluogo subalpino c'è chi già se ne occupa da tempo: sono il CAUS e il Cicap, e il sottoscritto Francesco Albano, coordinatore di questo blog con un canale YouTube dedicato: Archivio Sergio Albano

Ognuno di noi fa del proprio meglio per offrire interazioni autentiche con il pubblico, con i cittadini. Ma tali discorsi prendono senso e forma in un contesto in cui l'onestà intellettuale è di casa, viviamo in un mondo in cui le mistificazioni culturali diventano realtà, dove leggende metropolitane, abilmente sfruttate, hanno contribuito nel tempo a far vendere (tours, libri, ecc..), diventando "marchio di fabbrica" di Torino.

C'è chi dice che un po' di colore possa aiutare il nostro turismo. Sarebbe bene che qualcuno ribadisse il perfetto contrario: il cuore nero, il cuore bianco, il genio di piazza Statuto, il Rondò della Forca e il Portone del diavolo, alchimisti e grotte segrete, triangoli la Sindone e i templari, sono storie raccontate senza uno straccio di prova. Invenzioni, storie che lungi dall'essere relegate a semplici curiosità, diventano la parte preponderante

E' evidente che il patrimonio artistico, archeologico, architettonico, appartenga e sia fruibile in egual misura da tutti i cittadini. Ciascuno può divulgarlo come meglio crede: realizzando tour o pubblicando saggi, articoli e materiale informativo turistico: attenendosi a fonti certe e serie, oppure facendo riferimento a storie inventate di sana pianta, assumendosi la responsabilità delle proprie libere interpretazioni. 


Lo studio di via Perrone e i suoi maestri


L'atelier di via Perrone 4 è un mondo fuori dal tempo. Da quasi cinquant'anni è sede della scuola Gruppo d'Arte via Perrone (una fra le pochissime scuole d'arte pittorica in Torino, nonché la più longeva - a quanto ne so), fondata dal maestro Sergio Albano ed ereditata dal maestro Marco Piva, allievo del grande Sergio Saroni.


Lo studio di via Perrone fu, fino al 2008, del pittore Sergio Albano; fino ai primi anni '70 del pittore Carlo Terzolo, prima ancora appartenne allo scultore Umberto Mastroianni, del quale ho già parlato nei post Mastroianni in soffitta (I parte) e Mastroianni in soffitta (II parte), amico della scultrice Ada Minola (abitava sullo stesso piano dell'edificio) e Carlo Mollino; prima ancora fu dello scultore Giorgio Ceragioli.






Questo viso faceva parte di un busto, andato distrutto dalle intemperie: ritrae lo zio di mio bisnonno, Carlo Gallia, medico in Torino




La Nike di Samotracia e altri gessi accolgono i visitatori dello studio


Queste pitture murali non sono di Mastroianni, come qualcuno potrebbe supporre ;-) le ha realizzate mio padre negli anni '70













Boris Godunov


Boris Godunov
olio su tavola
cm 60 x 60
executed in 2007

Uno degli ultimi capolavori di Sergio Albano. Boris Fëdorovič Godunov è stato zar di Russia dal 1598 per soli sette anni. Prima di morire nominò al trono suo figlio Fëdor II che a soli sedici anni succedette al padre. Il suo regno durerà solamente due mesi, in quanto detronizzato dal Falso Dimitri, zar impostore, la cui vera identità era quella del monaco Grigorij Otrepev, che ottenne l'appoggio dei boiardi. Fëdor e la madre Maria Skuratova-Belskaja saranno uccisi tempo dopo, mentre il Falso Dimitri regnò sedici mesi, quindi fu eliminato da alcuni boiari, organizzati in una congiura, su ordine di Basilio IV di Moscovia
Nell'opera di Sergio Albano, lo zar si trova nel suo appartamento, in compagnia del giovane Fëdor Godunov: alle sue spalle incombe la figura di un boiaro mentre, in lontananza, si scorge una testa mozzata, rischiarata da una debole luce teatrale. Una pendola dall'aspetto assai sinistro sembra aver bloccato il tempo, lasciando a padre e figlio un istante di pace, prima che le trame di un destino avverso cominci a prendere il sopravvento. 










Natale magico vs bufale esoteriche di Torino




Torino è una città magica. Con la lettera affettuosamente minuscola. Qualcuno forse ha finalmente capito la differenza tra Magia, quella paludata, intesa come dottrina degli antichi magi o sacerdoti, stregoni, e la magia cioè la capacità di incantare che si sprigiona da cose, situazioni, momenti: una divertente "m" minuscola che in realtà è Grande, perché sinonimo di prestigiazione, illusionismo, di luci d'artista! 

La proposta è ricca e varia, riservando una serie di eventi uno più suggestivo dell'altro. Sabato 8 dicembre sarà inaugurato al Borgo Medievale il Presepe del grande scenografo Emanuele Luzzati, a sera alcuni musei della città festeggeranno con aperture straordinarie e visite guidate.
Il 9 dicembre in piazza Solferino sarà possibile visitare Illusionarium, un museo interattivo dove scoprire le più grandi illusioni ottiche del mondo. Nel corso delle festività natalizie La Mole Antonelliana brillerà di blu come un gigantesco albero di Natale.

Dunque nulla a che spartire con la Torino esoterica-magica-satanica, fatta di leggende metropolitane. Sono lontani i giorni in cui l'amministrazione sperperava i suoi soldi organizzando il "Carnevale diabolico" del 1983, con tanto di figuranti vestiti da stregoni e vere teste di capra infilzate sui pali, al centro della Piazzatta Reale (sì, avete capito bene). 


Ho anche sentito di un'app scaricabile sul cellulare che, oltre a elencare tutte le interessanti iniziative di "Torino Natale Magico", aiuta a trovare tutti i luoghi esoterici della città. Non l'ho ancora installata, ma penso risulterà molto utile, sembra infatti che offra la possibilità di scegliere se seguire  gli eventi in programma o visitare, naturalmente per riderci sopra, i luoghi finto-esoterici della nostra città: da un lato le meraviglie dell'illusionismo, della prestigiazione, dell'incanto, dall'altro l'itinerario scandito dalle vecchie bufale "magiche" di Torino, frutto di deliri New Age, racconti noir di terz'ordine e ingenuità a sfondo diabolico studiate a tavolino

Buone Feste a tutti!

Portoni di Palazzi torinesi



Una splendida idea-regalo per Natale!

“PORTONI DI PALAZZI TORINESI | PORTON ËD PALASS TURINÈIS” 
Martedì 13 Novembre 2018 | ore 18.00 | Libreria Borgo San Paolo 
1^ Presentazione assoluta
Via Di Nanni 102 (Isola pedonale), Torino
 con l’intervento di Sergio Donna e degli altri coautori del libro e dell’Armanach
Stacchi musicali di Beppe Novajra | Fotografie di Vittorio Greco
Presentazione del libro “Portoni di Palazzi torinesi | Porton ëd Palass turinèis”
e dell’ “Armanach Piemontèis” 2019, entrambi dedicati ai Portoni dei palazzi torinesi.
Self-publishing degli Autori, a cura di Ël Torèt | Monginevro Cultura
Oltre a Sergio Donna, hanno collaborato: Piero Abrate (autore della prefazione), Francesco Frank Albano, Michele Bonavero, Luigia Casati (che ha anche curato l’itinerario del reportage fotografico), Vittorio Greco (fotografo), Milo Julini, Giuseppe Novajra e Anna Perrini.
 Per info e prenotazioni: segreteria@monginevrocultura.net

Quartettango + Milonga ligure


Per la stagione "Musica in concerto, Affetti sonori" di Concertante, lunedì 5 novembre alle 17, presso l'Auditorium Vivaldi di Piazza Carlo Alberto 3, è stato aperto il concerto "Quartettango" dell'ensemble formato da Marta Tortia e Damiano Babbini ai violini, Ruggero Mastrolorenzi alla viola, Giuseppe Massaria al violoncello, con la partecipazione dei danzatori Letizia Messina e Giacomo Bombonato: musiche di Gardel, Rodriguez, Yradier, Villoldo, Anderson, Gade, Piazzolla. Per l'occasione è stata esposta l'opera "Milonga ligure" di Sergio Albano, appartenente al ciclo pittorico dedicato al tango (per un totale di 19 opere esposte nel 2004 nella mostra "E allora...Tango!" presso la Galleria Micrò, in piazza Vittorio)


Lo spettacolo (di altissimo livello) è stato un vero successo. Un peccato non aver visto più giovani fra gli spettatori, sarebbe piaciuto anche a loro! 


La mostra "Omaggi al Maestro" di Elio Vittonetto, allestita nella sala adiacente all'Auditorium Vivaldi, prosegue  sino al 14 Novembre 2018