La Scuola di Via Perrone

.Albano con un gruppo di giovani allievi

La scuola di via Perrone è una vera e propria istituzione nel panorama pittorico di Torino. Sul corriere dell’arte 20 giugno 1998, in occasione della tradizionale mostra di fine anno, inauguratasi presso il C.R.A.L. di Torino (collettiva che celebrava l’attività artistica di trentatré allievi), Katia Girini scriveva: “questa famosa scuola torinese, situata al 4° piano di via Ettore Perrone 4, nello splendido studio in cui il pittore Sergio Albano lavora ormai dal 1975, e che ha ospitato artisti famosi quali lo scultore e pittore Ceragioli, lo scultore Umberto Mastroianni e il pittore Carlo Terzolo, è nata nel 1976. Il maestro Albano parla con entusiastico slancio dell’ardua, ma quanto mai, appagante pratica dell’insegnamento. Il suo scopo è quello di riuscire ad immedesimarsi nella personalità dell’allievo, estraniandosi dalla propria con umiltà, per poter meglio comprendere l’altro che ha di fronte e potergli così fornire i mezzi e i modi giusti per far sì che le qualità espressive di ciascuno fluiscano istintivamente.
L’importanza della graduale conquista di una propria libertà interiore, non asservita ad indicazioni tecniche ed espressive vincolanti, tipiche di una prima fase dell’insegnamento, è un principio basilare nell’educazione artistica impartita da Sergio Albano ai suoi allievi”.
Raro, per non dire unico, il rapporto che stabiliva con essi. “…nell’ampio studio di Via Perrone 4..” sta scritto su un paio di fogli battuti a macchina, tra le carte del nostro archivio, “..con il sole che si affaccia, discreto, da almeno tre lati. L’anima, naturalmente è di Sergio Albano, il quale non sta sulla cattedra, ma si avvicina ai cavalletti di ognuno dei suoi allievi, alcuni dei quali salgono queste scale da almeno dieci anni, sì per apprendere le tecniche pittoriche, ma soprattutto per immergersi in questa atmosfera di poesia, di affinità tra persona e persona, in cui il sentimento occupa lo spazio conteso al surreale e al metafisico. (..e qui chiediamo al lettore di leggere con attenzione il prezioso e sottile insegnamento che il Maestro ha professato per tutta la sua vita n.d.r.). Il rapporto umano qui è essenziale, io stesso ne sento il bisogno, confida Sergio Albano. Prima il disegno o prima il colore? E’ una domanda scontata, è facile ripetersi. Io seguo le esigenze di ognuno; alcune persone non tollerano l’accademia, il disegno ripetuto, la copia dei maestri, ma era lo stesso Kokoscka a richiederle ai suoi allievi, e sappiamo che egli fu tra coloro che dipinsero Venezia, con le sue cupole e i suoi campanili, e poi quasi la seppellirono tra i vapori e le nebbie della laguna; io non insisto su queste imposizioni nei confronti di coloro che si avvicinano all’arte della pittura, ma sono essi i primi a fermarsi a considerare che ci vuole un po’ di scuola.
Disegnare è la strada più veloce per addivenire alla conoscenza delle cose
Ci sono degli interessati alla pittura per i quali disegnare è un supplizio, l’importante è che ognuno possa trovare un suo linguaggio, che possa esprimersi secondo la sua personalità. Ognuno deve essere sé stesso e perciò, naturalmente, diverso dagli altri. Sergio Albano suggerisce soprattutto i segreti delle varie tecniche, tempera, acquerello, olio, acrilico e lascia liberi coloro i quali a lui si rivolgono anzi, egli, così calmo e serafico, se qualcuno segue troppo da vicino il suo stile, si arrabbia. Per prevenire peccati di tal genere, dipinge soltanto quando è da solo e non ci sono guardoni dietro la siepe.
Silvia Casali scrive sul Corriere di Torino e Provincia, del 28 aprile 1989 un interessante articolo “Sergio Albano insegna nel modo opportuno”, dedicato alla scuola di pittura di Via Perrone.
Proseguendo nella presentazione delle scuole di pittura torinesi, la nostra attenzione non poteva non soffermarsi sui corsi tenuti dal pittore Sergio Albano. Questo elegante e discreto artista mette a disposizione degli allievi la sua pluriennale esperienza, sia in campo artistico che scolastico, in uno studio della vecchia Torino, dove si respira un'atmosfera diversa, di altri tempi. Sergio, infatti, insegnando le tecniche dell'olio, dell'acrilico e dell'acquerello, si propone di portare all'allievo ad esprimere la propria interiorità, bloccata a volte dall'educazione, e riscoprendo così la realtà.
Tenendo in grande considerazione la sensibilità di ognuno ed assecondandone le scelte, l'artista tende ad infondere l'amore per l'arte, basato principalmente sui canoni del disegno, della volumetria, della prospettiva e del colore. Pur lasciando libera la personalità di affrontare un soggetto preferito e una tecnica particolare, Albano pone le basi di una critica analitica, fondata sulla comunicativa, sullo scambio di opinioni, anche fra gli stessi allievi, alla ricerca di un dialogo costruttivo che deve portare a riconoscere, senza disamorarsi, i propri errori ed anche i propri limiti del momento. Così facendo la lezione collettiva diviene individuale perché ognuno è libero di esprimersi seguendo la personale attitudine, ma anche a seconda dell'età e della formazione culturale. Gli allievi, infatti, divisi nei corsi di Torino in via Perrone, ma anche di Grugliasco (a cavallo fra gli anni '80 e '90, presso lo studio di via G. Lupo e di via Giolitti n.d.r.), possono essere studenti del liceo o dell'accademia, impiegati o pensionati, persone diverse per le quali l'arte e l'esercizio pittorico assumono differenti valori e finalità.
Allievi del Gruppo d'Arte via Perrone
Partendo dal disegno, per chi si avvicina alla pittura per la prima volta, il nostro pittore si propone di infondere la conoscenza di alcuni canoni fondamentali, trasmettendo quelle capacità di porsi “nel modo opportuno” di fronte ad un soggetto, dando il “taglio giusto” all'immagine da raffigurare. Durante le lezioni all'aperto l'allievo è libero così di scegliersi l'angolazione, lo scorcio paesaggistico preferito, dove natura ed architettura vengono a costituire un assieme ideale. Osservando i dipinti degli allievi che sono appesi alle pareti dello studio di Sergio Albano non si può che trovare conferma a tutti i propositi dell'artista.
Questi lavori, infatti, dimostrano la completa libertà espressiva dell'”apprendista pittore”, alla ricerca di una propria personalità artistica per nulla influenzata dalla mano di Albano, che di personalità pittorica ne ha molta, ma che ciò nonostante riesce a rimanere staccato dai propri canoni nel più completo rispetto delle attitudini altrui.
Un po' di storia...
Le lezioni di pittura presso la scuola di via Perrone 4 trattano il disegno, la pittura e il nudo dal vero, in forma singola o collettiva. Non mancano lezioni di incisione e di storia dell’arte. Come accennato, la scuola è stata fondata nel 1976. Gli appuntamenti settimanali contavano il mercoledì e il venerdì pomeriggio, il sabato mattina. Il giovedì sera era dedicato al corso di nudo dal vero (non sempre però). A fine anno gli allievi partecipavano con il maestro ad una mostra collettiva, allestita in vari spazi di Torino e provincia. In particolare, il 29 giugno1987, in occasione del X Anniversario della sua formazione, il Gruppo d’Arte Via Perrone allestì una mostra nei locali dell’agenzia ATIF di via Belfiore 24. Il 23 giugno 1997, nel XX Anniversario, presso il C.R.D.C. di corso Sicilia 12, a Torino. L'8 giugno 2007, nel XXX anniversario, presso la Galleria Calandra, di via F.lli Calandra 8, sempre a Torino.
Allievi della Scuola Nazionale di Cinema di Chieri (TO)
Il seguente filmato è un breve, ma preziosa testimonianza (grazie Loris!) che arricchisce questo post a documento dello speciale rapporto instauratosi nel tempo con gli allievi.
Discorso in occasione della mostra del gruppo di allieve Silvi - Corino - Francese
Con la tragica scomparsa di Albano, nell'estate del 2008, l'attività della scuola di via Perrone non ha subito interruzioni, passando sotto la guida del pittore Marco Piva. Nel giugno del 2011 la tradizionale mostra collettiva di fine anno è stata splendidamente inaugurata presso il Chiostro della SS.ma Annunziata, in via Po 45. Con opere di ottima qualità.
In oltre trent'anni, lo studio di via Perrone è stato anche un punto di riferimento per diverse personalità più o meno legate al mondo dell'arte. E’ praticamente impossibile cercare di riassumere in poche righe i molti eventi, le personalità che ruotarono attorno allo studio: da professionisti del design e della pubblicità a veri e propri talenti della pittura, della scultura, gli artisti amici, giornalisti, musicisti, architetti, ecc..senza contare poi il corpus degli allievi più assidui che ancora adesso calpestano l’inconfondibile parquet sconnesso dello studio. Ci vorrebbe un blog appositamente ideato, e infatti c’è: (http://gruppoviaperrone.blogspot.com) con tutte le informazioni. Questo importante blog è un messaggio, un inno al lavoro, all'onestà, all'umiltà e l'immagine del pittore Marco Piva consacra questo assunto, perchè egli stesso opera ancora come i veri artisti, in mezzo al marasma del mondo dell'arte odierno.
Lo studio come appare adesso, splendidamente messo a nuovo, conserva ancora l’atmosfera, l’odore, il fascino dei primi tempi.

2 commenti:

  1. che bello lo studio messo a nuovo! spero davvero si sia conservata l'atmosfera e "l'odore" di quando c'era Sergio (è proprio così i ricordi sono a volte fatti proprio di odori)

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  2. Mi piacerebbe vedere lo studio una volta... Sarebbe possibile? La foto trasmette molto. A mio parere l'arte è la più autentica forma di espressione umana. La più sublime. L'Artista è qualcuno che sta "sospeso" tra 2 mondi: quello che conosciamo e un altro, che non ci è dato di vedere. E questo rende l'Artista un uomo misterioso e ricco di fascino. Un uomo che lascia la sua impronta nelle anime di coloro che osservano le sue Opere.
    ...
    Un abbraccio.

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